Bracciale Quantares Q-ON 2.0: cos’è, come funziona e perché restare prudenti

Negli ultimi anni si sono diffusi sempre più dispositivi “indossabili” che promettono di migliorare postura, dolori articolari e benessere generale. Tra questi c’è il bracciale Quantares Q-ON 2.0, presentato come dispositivo medico di classe I ad emissione elettromagnetica per il riequilibrio posturale e la riduzione dei principali dolori articolari, come mal di schiena, torcicollo, cervicale e lombalgia.




Cosa sarebbe il bracciale Quantares Q-ON 2.0

Secondo la descrizione ufficiale, il Quantares Q-ON 2.0 è un braccialetto elettromagnetico che:

  • aiuta a ripristinare il riequilibrio posturale
  • contribuisce a ridurre i dolori articolari (mal di schiena, cervicale, lombalgia, torcicollo)
  • migliora il benessere quotidiano e l’efficienza fisica
  • utilizza un sistema brevettato di emissioni elettromagnetiche a bassissima intensità

Viene proposto come supporto per la propriocezione e il riequilibrio posturale, cioè la capacità del corpo di percepire la propria posizione nello spazio e mantenere una postura corretta.

Specifiche tecniche dichiarate

  • Tipologia: braccialetto elettromagnetico per riequilibrio posturale
  • Classe: dispositivo medico di classe I
  • Tecnologia: emissioni elettromagnetiche a bassissima intensità, tecnologia brevettata
  • Durata: circa 4 mesi, poi va sostituito
  • Utilizzo: indossabile 24 ore su 24, adattabile alla grandezza del polso
  • Produzione: dichiarato 100% prodotto in Italia
  • Target: benessere quotidiano, sport, persone con dolori articolari o problemi posturali

Il prodotto viene venduto in diverse formule (1, 2 o 3 unità) con sconti progressivi e spedizione gratuita in Italia.

Perché nascono dei dubbi

Nonostante la presentazione molto accattivante, ci sono alcuni aspetti che è giusto considerare con attenzione prima di acquistare un bracciale di questo tipo.

1. Dispositivo medico di classe I: cosa significa davvero

La dicitura “dispositivo medico di classe I” riguarda principalmente la sicurezza del prodotto e non dimostra automaticamente la sua efficacia clinica. Per i dispositivi di classe I, infatti, non sono necessariamente richiesti studi clinici approfonditi come per le classi superiori. Questo significa che il fatto che sia un dispositivo medico non è, da solo, una prova che funzioni davvero come promesso.

2. Promesse molto ampie

Il bracciale viene associato a benefici importanti: riduzione di dolori articolari, miglioramento della postura, aumento dell’efficienza fisica e del benessere quotidiano. Si tratta di risultati che, in genere, richiedono percorsi strutturati (fisioterapia, esercizi mirati, interventi posturali, valutazioni mediche). Pensare che un bracciale da solo possa sostituire tutto questo è un salto logico piuttosto grande.

3. Mancanza di studi clinici pubblici

Nelle pagine di vendita e nelle schede prodotto non vengono riportati studi clinici indipendenti, pubblicazioni scientifiche o dati misurabili che dimostrino in modo oggettivo l’efficacia del bracciale. Si trovano recensioni e testimonianze di utenti soddisfatti, ma queste, da sole, non possono essere considerate una prova scientifica.

4. Durata limitata e necessità di sostituzione

Un altro elemento che fa riflettere è la durata dichiarata di 4 mesi, dopo i quali il bracciale andrebbe sostituito. Questo modello di utilizzo “a scadenza” è tipico di prodotti con una forte componente commerciale e rende l’acquisto un costo ricorrente nel tempo.

Conclusioni: tra marketing e prudenza

Il bracciale Quantares Q-ON 2.0 viene presentato come una soluzione innovativa per postura e dolori articolari, basata su una tecnologia elettromagnetica brevettata e classificata come dispositivo medico di classe I. Tuttavia, in assenza di studi clinici pubblici e di spiegazioni tecniche realmente approfondite, è prudente considerarlo come un prodotto a forte componente di marketing, con benefici non dimostrati in modo scientifico.

Prima di affidarsi a dispositivi di questo tipo per problemi come mal di schiena, cervicale o squilibri posturali, è sempre consigliabile confrontarsi con un professionista sanitario (medico, fisiatra, fisioterapista) e valutare percorsi personalizzati basati su diagnosi e trattamenti mirati.

Questo articolo ha uno scopo puramente informativo e non sostituisce in alcun modo il parere di un medico.

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